Il Consorzio Oltrepò Mantovano è partner di PollinALP, progetto europeo Interreg Alpine Space che riunisce 12 partner di 5 Paesi per ripristinare e collegare tra loro gli habitat degli insetti impollinatori, a tutela della biodiversità e degli ecosistemi alpini.
Scheda del progetto
| Programma | Interreg Alpine Space 2021-2027 |
| Priorità | 1 – Regione alpina verde e resiliente ai cambiamenti climatici |
| Obiettivo specifico | 1.2 – Rafforzare la protezione e la conservazione della natura, della biodiversità e delle infrastrutture verdi, anche nelle aree urbane, e ridurre tutte le forme di inquinamento |
| Codice progetto | ASP0700686 |
| CUP | H52I26000040007 |
| Durata | 36 mesi, dal 1° settembre 2026 al 31 agosto 2029 |
| Capofila | Parco Nazionale delle Cinque Terre (Italia) |
| Partenariato | 12 partner da Italia, Germania, Francia, Austria e Slovenia |
| Budget complessivo | circa 2,85 milioni di euro |
| Budget del Consorzio | 263.000 euro |
| Fondo | Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) |
Perché questo progetto
Api selvatiche, farfalle e molti altri insetti svolgono un lavoro tanto silenzioso quanto indispensabile: l’impollinazione. Circa tre piante da fiore su quattro hanno bisogno degli impollinatori per riprodursi. Negli ultimi trent’anni, però, le loro popolazioni nella regione alpina sono fortemente diminuite, con conseguenze dirette sulla biodiversità, sulla salute degli ecosistemi e sulla sicurezza alimentare.
La causa principale di questo declino è il degrado e la frammentazione degli habitat in cui gli impollinatori vivono, si nutrono e si riproducono, legati ai cambiamenti nell’uso del suolo, ad alcune pratiche agricole e turistiche, alla diffusione di specie invasive e al cambiamento climatico. Molti di questi habitat – e gli spostamenti degli stessi insetti – non conoscono confini amministrativi: per questo la risposta deve essere comune e transnazionale.
Obiettivi
PollinALP punta a migliorare la funzionalità ecologica degli habitat degli impollinatori nell’area alpina, mettendo a disposizione strumenti di pianificazione, modelli di intervento replicabili e progetti di corridoi ecologici che enti pubblici, gestori di aree protette, imprese e cittadini potranno adottare per ripristinare gli habitat e collegarli tra loro. In particolare, il progetto vuole rafforzare la capacità dei territori di:
- valutare i rischi a cui sono esposti gli habitat locali e mettere in campo risposte mirate, dagli interventi di miglioramento alle modalità di gestione;
- coordinare la creazione di corridoi per gli impollinatori, anche tra Paesi diversi, che colleghino habitat oggi isolati;
- aggiornare le politiche territoriali, allineando la pianificazione alle esigenze di tutela degli impollinatori, promuovendo forme di pagamento per i servizi ecosistemici e favorendo il coinvolgimento dei cittadini.
Le attività
Un quadro comune per intervenire. I partner analizzano i rischi per gli habitat e le lacune delle politiche nei diversi territori, raccolgono le buone pratiche di gestione già sperimentate e sviluppano un kit di strumenti digitali e una metodologia per progettare e realizzare gli interventi, dalla valutazione iniziale fino al monitoraggio.
Soluzioni condivise sul campo. Attraverso i Living Lab – laboratori aperti in cui enti, esperti, imprese e cittadini progettano insieme – vengono definiti interventi su misura per le aree urbane, agricole e forestali: uso di piante autoctone, recupero di aree dismesse, siti di nidificazione artificiali e altre soluzioni. Vengono inoltre ideate forme di coinvolgimento dei cittadini nel monitoraggio degli habitat. Su queste basi ogni partner progetta un prototipo virtuale di corridoio per impollinatori nel proprio territorio; i prototipi confluiscono poi in un unico corridoio transalpino, accompagnato da Piani d’azione per la sua realizzazione.
Risultati attesi
Al termine dei 36 mesi il progetto avrà prodotto:
- un quadro operativo comune per progettare, realizzare e gestire gli interventi di ripristino e collegamento degli habitat;
- modelli di intervento replicabili per aree urbane, agricole e forestali;
- prototipi virtuali di corridoi per impollinatori, riuniti in un corridoio transalpino;
- una Strategia alpina con proposte di aggiornamento delle politiche di pianificazione, tutela della biodiversità e sviluppo territoriale;
- un kit per la replicabilità, con una guida per le imprese, il Codice di condotta e l’Osservatorio alpino sugli impollinatori.
Nel medio-lungo periodo, grazie a questi strumenti, il progetto punta a:
- contribuire al ripristino di oltre 30.000 ettari di habitat e alla nascita di più di 3 corridoi transnazionali entro 15 anni;
- coinvolgere circa 400 imprese dei settori agricolo, turistico e forestale durante il progetto, con almeno 60 firmatarie del Codice di condotta, e raggiungerne oltre 2.000 nei 5 anni successivi;
- integrare misure a favore degli impollinatori nella pianificazione territoriale di 21 tra partner e osservatori con competenze in materia di politiche pubbliche.
Il ruolo del Consorzio Oltrepò Mantovano
Il Consorzio, che riunisce 20 Comuni dell’Oltrepò Mantovano, ha tra i propri obiettivi lo sviluppo sostenibile del territorio e ha già inserito nel proprio piano strategico azioni per la tutela della biodiversità e il miglioramento della connettività ecologica. All’interno di PollinALP, il Consorzio:
- attiva sul proprio territorio un Living Lab dedicato agli habitat urbani – spazi verdi, infrastrutture urbane, aree dismesse – per co-progettare interventi a favore degli impollinatori;
- coordina il lavoro di sintesi dei corridoi territoriali progettati dai partner in un unico corridoio transalpino per impollinatori;
- mette a frutto l’esperienza del progetto UrbanGreenLeap (Interreg Euro-MED), di cui è partner, sulla pianificazione e gestione del verde urbano nei piccoli e medi centri, integrandone le lezioni apprese nel quadro comune di PollinALP;
- collabora con l’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po e con la Provincia di Mantova, coinvolte come osservatori, per integrare la tutela degli impollinatori nella pianificazione territoriale.
I partner
Il partenariato è affiancato da una rete di oltre 40 osservatori – enti pubblici, aree protette, associazioni e istituti di ricerca – che contribuiranno a diffondere e applicare i risultati nei rispettivi territori.
- Parco Nazionale delle Cinque Terre (Italia) – capofila
- Eurac Research – Istituto per l’Ambiente Alpino (Italia)
- Consorzio Oltrepò Mantovano (Italia)
- LBV – Landesbund für Vogel- und Naturschutz in Bayern (Germania)
- Bodensee-Stiftung – Fondazione Lago di Costanza (Germania)
- Rete di Comuni “Allianz in den Alpen” – Alleanza nelle Alpi (Germania)
- Città di Vienne (Francia)
- ARTHROPOLOGIA (Francia)
- Tech4Gaia (Francia)
- BIO AUSTRIA Tirol (Austria)
- Università di Lubiana – Facoltà di Biotecnologia (Slovenia)
- Agenzia di Sviluppo Kozjansko (Slovenia)
Avvisi e documenti
Avviso pubblico per la selezione di un Project Assistant per il progetto PollinALP
scadenza 10 ottobre 2026
Informazioni
Consorzio Oltrepò Mantovano – Ufficio Bandi
ufficiobandi@oltrepomantovano.eu
tel. 0376.1950038
Il progetto PollinALP è cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma Interreg Alpine Space 2021-2027.

