Terre di Po: via libera di Regione Lombardia all’arcipelago culturale dell’Oltrepò Mantovano

Quattro edifici storici torneranno alla comunità come luoghi di cultura, inclusione e partecipazione

Terre di Po: via libera di Regione Lombardia all’arcipelago culturale dell’Oltrepò Mantovano

Approvato il progetto del Consorzio Oltrepò Mantovano con i Comuni di Quistello, Ostiglia, Sermide e Felonica e Serravalle a Po. L’investimento supera i 2 milioni di euro, di cui 923.808,44 euro di contributo regionale. Quattro edifici storici torneranno alla comunità come luoghi di cultura, inclusione e partecipazione

Suzzara. Riqualificazione del parcheggio di via Montecchi

Quistello (MN), 29/09/2026 – Regione Lombardia ha approvato e finanziato “Terre di Po – Un arcipelago culturale per la cura della comunità”. Il progetto è stato presentato dal Consorzio Oltrepò Mantovano, in qualità di capofila, insieme ai Comuni di Quistello, Ostiglia, Sermide e Felonica e Serravalle a Po, sul bando regionale “Progetti Integrati della Cultura 2026–2029”. L’investimento complessivo è di 2.024.780 euro. Regione Lombardia contribuisce con 923.808,44 euro. La parte restante è coperta dal cofinanziamento degli enti partner.

Il progetto nasce dalla volontà comune di trasformare quattro edifici pubblici dismessi o poco utilizzati in un sistema di presidi culturali stabili. Il filo che li unisce è il Po come via della cultura e della cura. Ogni sito avrà una propria vocazione, ma tutti condivideranno la stessa missione di welfare culturale e inclusione attiva.

Gli interventi strutturali riguarderanno:

  • Quistello – La sede staccata del Centro Culturale “A. Viani” diventerà l’Archivio Storico Comunale, “Presidio di comunità”. Sono previsti l’adeguamento strutturale e nuovi impianti elettrico, meccanico e antincendio, per conservare circa 250 metri lineari di documenti, in parte risalenti alla fine del Settecento (450.000 euro).
  • Ostiglia – Il Teatro Nuovo “Mario Monicelli” sarà rilanciato come “Casa delle arti performative”. I lavori comprendono il rifacimento dell’impianto elettrico, l’illuminazione a LED e un nuovo sistema di rilevazione incendi. Saranno rifatti anche i servizi igienici, la copertura e i controsoffitti. (724.780 euro).
  • Sermide e Felonica – L’ex Macello comunale diventerà l'”Officina delle arti”. Dopo il miglioramento sismico, si completerà il recupero con pavimentazioni, intonaci, tinteggiature e impianti. Gli spazi ospiteranno associazioni culturali, laboratori artistici e attività formative (500.000 euro).
  • Serravalle a Po – La Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria di Torriana, con il parco annesso nella corte gonzaghesca, diventerà lo “Spazio dell’ascolto”. Sono previsti il recupero dei dipinti interni, la sistemazione del giardino come luogo di socializzazione, l’illuminazione esterna e gli arredi (350.000 euro).

Ai lavori si affianca un Piano di valorizzazione triennale (2027–2029), articolato in cinque assi: attivazione culturale e artistica, welfare culturale e inclusione attiva, educazione delle nuove generazioni, partecipazione e governance, sostenibilità economica.

Gli obiettivi sono concreti. Sono previsti almeno 40 eventi all’anno tra festival, residenze artistiche, stagione teatrale, concerti e mostre, con 5.000–8.000 presenze annue a regime. Ogni anno almeno 200 persone in condizione di fragilità parteciperanno a percorsi di art therapy, teatro sociale e artigianato creativo, in collaborazione con ASP Destra Secchia e le realtà del welfare territoriale. Il programma scolastico “Radici e orizzonti” coinvolgerà almeno cinque istituti all’anno, affiancato da un campus estivo creativo e da tirocini formativi.

Il Piano punta anche a creare nuovi posti di lavoro nel settore culturale. Entro il 2029 vuole coprire con entrate proprie il 30–40% dei costi, grazie alla tessera annuale “Terre di Po”, alla bigliettazione, all’Art Bonus e a pacchetti di turismo lento legati al cicloturismo lungo il Po.

“Terre di Po” rientra nella Strategia d’Area “Oltrepò Mantovano Smart Community” e nell’Agenda del Controesodo di Regione Lombardia. Entrambe vedono nel rafforzamento dell’offerta culturale e dei servizi di prossimità una leva decisiva contro lo spopolamento delle aree interne.

«Questo risultato premia un lavoro di squadra tra il Consorzio e quattro Comuni che hanno scelto di progettare insieme, superando la logica del singolo intervento» dichiara Alberto Borsari, Presidente del Consorzio Oltrepò Mantovano. «Con “Terre di Po” non recuperiamo soltanto quattro edifici: costruiamo un sistema culturale d’area che mette al centro la cura delle persone e dei luoghi. E che offre ai giovani e alle famiglie una ragione in più per restare nell’Oltrepò Mantovano, o per sceglierlo.»

«Per le nostre comunità è un’occasione importante» aggiungono i Sindaci «Luoghi chiusi o poco utilizzati da anni torneranno aperti a tutti: scuole, anziani, associazioni, visitatori. Ora viene il lavoro più importante: farli vivere ogni giorno insieme ai cittadini.»

I prossimi passi. Nei primi mesi del 2027 i Comuni avvieranno la progettazione esecutiva e le gare d’appalto. I cantieri partiranno entro ottobre 2027 e si chiuderanno entro ottobre 2029. Le attività culturali non aspetteranno la fine dei lavori: il Piano di valorizzazione partirà già nel 2027 nei siti agibili e negli spazi pubblici dei quattro Comuni, a cominciare dalla prima edizione del festival “Terre di Po”. Grazie all’ammissione al contributo regionale, il Consorzio potrà inoltre candidare il Piano all’Invito Riservato promosso da Fondazione Cariplo per i progetti finanziati.

Contatti
Consorzio Oltrepò Mantovano
ufficiobandi@oltrepomantovano.eu – tel. 0376 1950038

Documenti

File Descrizione
pdf Comunicato Stampa Pdf
Condividi: