L’Oltrepò Mantovano punta sui giovani e sull’arte!

Presentata la proposta sul bando “Emblematici Maggiori” di Fondazione Cariplo

Presentata la proposta sul bando “Emblematici Maggiori” di Fondazione Cariplo


Il Consorzio Oltrepò Mantovano annuncia la presentazione ufficiale della proposta progettuale “Oltrepò Mantovano Terra d’Arte a favore dei giovani – Reti integrate di creatività e coesione territoriale nell’Oltrepò Mantovano” nell’ambito del prestigioso bando “Interventi Emblematici Maggiori” 2026 di Fondazione Cariplo.

L’iniziativa coinvolge i 20 comuni dell’area, proponendo un investimento complessivo di oltre 1,5 milioni di euro, con una richiesta di contributo a Fondazione Cariplo pari a circa 1 milione di euro.

Due sono i pilastri delle azioni presentate: residenze artistiche e co-housing per i giovani.

QUISTELLO (MN) – Il Consorzio Oltrepò Mantovano annuncia la presentazione ufficiale della proposta progettuale “Oltrepò Mantovano Terra d’Arte a favore dei giovani – Reti integrate di creatività e coesione territoriale nell’Oltrepò Mantovano” nell’ambito del prestigioso bando “Interventi Emblematici Maggiori” 2026 di Fondazione Cariplo.

Il progetto, della durata prevista di 36 mesi (qualora finanziato, il progetto prenderà avvio a gennaio 2027), punta a contrastare lo spopolamento e l’invecchiamento demografico del territorio attraverso un modello innovativo che fonde politiche abitative, produzione culturale e welfare generativo. L’iniziativa coinvolge i 20 Comuni dell’area, proponendo un investimento complessivo di oltre 1,5 milioni di euro, con una richiesta di contributo a Fondazione Cariplo pari a circa 1 milione di euro.

Due pilastri per il territorio: Residenze Artistiche e Co-housing

La strategia si articola su due macro-azioni complementari volte a trasformare l’Oltrepò Mantovano in un laboratorio a cielo aperto per le nuove generazioni:

  1. Rete di Residenze Artistiche: Verranno consolidati e creati 4 Centri di Residenza (nei comuni di Gonzaga, Ostiglia, San Benedetto Po e Quingentole). Sotto un’unica direzione artistica, la rete ospiterà ogni anno giovani talenti under 35 per la produzione di opere di rural land art e arti performative site-specific, capaci di valorizzare il paesaggio rurale e il patrimonio MaB UNESCO Po Grande.
  2. Rete di Co-housing Collaborativo: Il progetto prevede la riqualificazione di immobili comunali a San Benedetto Po, Suzzara e Quistello per la creazione di 12 alloggi destinati a giovani lavoratori, studenti e famiglie. Il modello si basa sull’“abitare collaborativo”: i residenti beneficeranno di canoni calmierati in cambio di un impegno concreto in attività di volontariato e restituzione sociale a favore delle comunità locali.

Gli obiettivi: attrattività e coesione
“L’obiettivo è generare un cambiamento strutturale,” spiega la Dott.ssa Carmelita Trentini, responsabile del progetto. “Vogliamo che l’Oltrepò non sia solo un territorio di transito, ma un luogo dove i giovani possano costruire un futuro, mettendo le proprie competenze a disposizione della collettività e diventando motori di rigenerazione culturale”.

I benefici attesi sono molteplici: dal rafforzamento dell’identità territoriale all’incremento del turismo culturale esperienziale (stimato in un +5-8%), fino alla creazione di oltre 3.000 ore di volontariato nel triennio. L’intervento interesserà direttamente circa 30-40 giovani residenti e 20-30 artisti, portando benefici indiretti a una popolazione di oltre 95.000 abitanti

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